I connettori CC per veicoli sono utilizzati per garantire collegamenti affidabili tra sorgenti di alimentazione CC e apparecchiature all’interno dei veicoli, nonché per la trasmissione dell’energia e la protezione dei circuiti, coprendo sia scenari a bassa tensione (12/24/48 V) sia nuovi scenari ad alta tensione per l’energia rinnovabile (200–1000 V). Essi convogliano l’energia dalla batteria al motorino d’avviamento, alle luci del veicolo, all’ECU, ai sensori, al caricatore di bordo (OBC), al convertitore CC/CC, al motore di trazione e ad altri componenti, trasmettendo correnti continue che vanno da 5 A a 500 A. Nei veicoli a nuova energia, fungono da pistole di ricarica rapida CC (GB/T, CCS, CHAdeMO) per collegare le colonnine di ricarica ai pacchi batteria, supportando la ricarica rapida ad alta tensione e ad alta corrente. Inoltre, assolvono funzioni di distribuzione e trasferimento dei circuiti, come l’aggancio dei cablaggi nel vano motore, sul telaio e nell’abitacolo, lo scambio di corrente nelle scatole portafusibili e l’alimentazione parallela di più dispositivi (ad esempio frigoriferi di bordo e amplificatori di potenza). Nei circuiti a bassa tensione, tengono conto sia dell’alimentazione sia dei segnali di controllo (come accensione, wake-up e comunicazione), fornendo isolamento e protezione di sicurezza, tra cui interblocco ad alta tensione (HVIL), prevenzione delle scosse elettriche, soppressione degli archi e protezione da sovracorrente e cortocircuito, per adattarsi al severo ambiente di bordo. Tra gli scenari applicativi tipici figurano i veicoli tradizionali (terminali della batteria a 12 V, connettori per accensione/luci/tergicristalli/audio, prese accendisigari), i veicoli a nuova energia (connettori per pacchi batteria ad alta tensione, terminali OBC/DC-DC ad alta tensione, prese per pistole di ricarica rapida, connessioni al controller del motore, sistemi ibridi mild a 48 V) e le modifiche/installazioni post-vendita (collegamento elettrico di apparecchiature di bordo come frigoriferi, inverter e faretti, nonché diramazione ed estensione dei cablaggi).
Per le condizioni elettriche di installazione, la tensione e la corrente nominali devono essere maggiori o uguali al valore massimo del sistema (ad esempio 12 V/20 A per bassa tensione e 600 V/250 A per alta tensione); la resistenza di contatto deve essere ≤ 5 mΩ per evitare la generazione di calore e la caduta di tensione. Le polarità positiva e negativa (+/-) devono corrispondere strettamente, e il terminale ad alta tensione deve distinguere tra polo positivo, negativo e schermatura, per prevenire danni causati da collegamenti invertiti. La tensione di tenuta dell’isolamento deve essere ≥ 500 V CA/1 min per bassa tensione e ≥ 2000 V CA/1 min per alta tensione, senza fenomeni di breakdown o perdite. Per la protezione del circuito, i sistemi ad alta tensione devono essere dotati di interblocco ad alta tensione (HVIL), mentre i sistemi a bassa tensione dovrebbero essere collegati in serie con fusibili adeguati o fusibili auto-ripristinabili.
Per quanto riguarda le condizioni ambientali, l’intervallo di temperatura di esercizio va da -40 °C a +125 °C per il vano motore e il telaio, e da -30 °C a +85 °C per l’abitacolo. Il grado di protezione deve essere ≥ IP67 (protezione contro polvere e acqua) per il vano motore e il telaio, ≥ IP54 per l’abitacolo, e IP2X per i sistemi ad alta tensione, al fine di prevenire il contatto diretto. Deve inoltre rispettare lo standard SAE J2030 per vibrazioni e urti, con frequenza compresa tra 10 e 2000 Hz e ampiezza tra 0,1 e 2 mm, senza allentamenti, scollegamenti o interruzioni istantanee. Per la resistenza alla corrosione e agli oli, la custodia deve sopportare la nebbia salina per ≥ 500 h; i contatti devono essere placcati in oro o nichel; inoltre, deve essere resistente alla corrosione provocata dall’olio motore, dal liquido dei freni e dal liquido di raffreddamento.
Per le specifiche meccaniche e di installazione, il diametro del conduttore deve essere adeguato alla corrente (ad esempio 14 AWG per 12 V/20 A); per le tensioni elevate si utilizzano cavi schermati, mentre per le basse tensioni si impiegano cavi reticolati resistenti alle temperature. Per il processo di crimpatura/connessione, è necessario utilizzare attrezzi appositi; la forza di trazione dopo la crimpatura deve essere pari ad almeno l’80% del valore nominale del cavo, senza che si verifichino allentamenti o scollegamenti. Per il bloccaggio, devono essere adottati sistemi di fissaggio a fibbia, filettatura o flangia, al fine di prevenire eventuali allentamenti; i connettori ad alta tensione richiedono un bloccaggio secondario e dispositivi anti‑inserimento errato. Per la posa, è opportuno evitare fonti di calore (scarichi, turbine), parti in movimento e spigoli vivi, nonché accumuli d’acqua e sedimenti. Il cablaggio deve essere fissato saldamente: utilizzare fascette ogni 150–200 mm, e il raggio di curvatura del cavo deve essere pari ad almeno 5 volte il diametro del conduttore. Per garantire la sicurezza durante l’installazione, scollegare prima il polo negativo della batteria di accumulo e procedere alla scarica preliminare dell’impianto ad alta tensione, apponendo un cartello di avvertenza. Le operazioni ad alta tensione devono essere eseguite indossando guanti e strumenti isolanti; è severamente vietato effettuare collegamenti e scollegamenti sotto tensione.
Per quanto riguarda materiali e certificazioni, la custodia è realizzata in PA66 con fibra di vetro, PBT o nylon ritardante di fiamma (UL94 V-0). I contatti sono in rame/ottone con placcatura in oro/nichel, caratterizzati da bassa resistenza di contatto e elevata conducibilità. Le guarnizioni sono in gomma siliconica/gomma fluorurata, resistenti a temperature comprese tra -40 °C e +150 °C, e impermeabili alla polvere e all’acqua. Il prodotto deve essere conforme a certificazioni quali SAE USCAR, ISO 15170, GB/T 20234 (interfaccia di ricarica) ed ECE R100 (sicurezza ad alta tensione).
Tra i tipi più comuni vi sono i connettori per bassa tensione ad alta corrente (Anderson/Deutsch DT), adatti a 12–48 V e 50–200 A, impiegati per batterie, inverter e sistemi ibridi leggeri; i connettori ad alta tensione per nuove energie (monocore/multicore), utilizzati per 200–1000 V e 100–500 A, destinati a pacchi batteria, OBC e pistole di ricarica rapida; infine, i connettori a bassa tensione con custodia in plastica (per estremità dei cablaggi), adatti a 12/24 V e 5–30 A, impiegati per luci veicolo, sensori e apparecchiature elettriche interne.